La più selvaggia e incontaminata isola dell’Arcipelago Toscano nonché la più lontana dalla costa italiana. Oggi Montecristo è disabitata eccezion fatta per i due guardiani e per le guardie forestali che vi si recano a turno. L’isola è a tutti gli effetti una Riserva Naturale Statale Integrale, ciò significa che per preservare intatto il suo patrimonio ambientale è vietata la balneazione, la pesca e la navigazione a meno di 1 km dalla costa. Inoltre Montecristo può essere visitata solo se autorizzati e accompagnati dal Corpo Forestale dello Stato.
Per greci e romani era nota come Oglasa, solo nel medioevo il nome cambiò in Monte Christi forse per la notevole presenza di religiosi che si stanziarono sul suo territorio. Sopra i resti di un antico tempio dedicato a Giove fu infatti costruito il Monastero di San Mamiliano e nei suoi pressi si trova anche una piccola cappella, arrangiata all’interno di una grotta, dove il santo, per primo, si era ritirato in eremitaggio.
L’unico punto di approdo consentito è a Cala Maestra, si tratta di una spiaggetta sabbiosa ben riparata da venti e correnti dove crescono i pochi alberi dell’isola. Oltre al monastero gli altri edifici di Montecristo sono la Villa Reale, affacciata appunto sulla spiaggia e i ruderi della fortezza costiera, opera medievale dei pisani. Solo tre sentieri, tutti molto impegnativi, permettono di visitare l’isola e, se si è fortunati, di avvistare i gruppi di capre che la popolano.